Parashat Pekudè – In generale e in particolare
Nella Parashà di Pekudè leggiamo: “E tutto il lavoro del Mishkan fu completato, e i figli d’Israele fecero tutto ciò che Hashem aveva comandato loro, così fecero.” (Shemot 39:32). Perché la Torà ci deve dire che il popolo ebraico fece tutto ciò che D-o aveva comandato loro di fare? E perché il versetto si ripete,…
Parashat Vayakhel – Basta o avanza?
In un versetto della Parashà di Vayakhel sembra esserci un’incoerenza interna (Shemot 36:7) sulla quale diversi commentatori discutono. La Torà afferma simultaneamente che il lavoro comunitario e le donazioni per il Mishkan (Tabernacolo) erano sufficienti, il che sembrerebbe implicare che fosse esattamente sufficiente, e che rimanevano degli avanzi. Come si possono risolvere queste due affermazioni…
Parashat Tetzawe – Vestirsi come D-o comanda
La Parashà di questa settimana, Parashat Tetzawè, è principalmente incentrata sui dettagli degli abiti indossati dal Kohen Gadol, il Sommo Sacerdote, nel Tempio. Si trattava di abiti preziosi, pensati per simboleggiare lo status rispettato del Kohen e il fatto che era stato scelto per servire la nazione e compiere i sacrifici per conto del popolo.…
Parashat Terumà – Piantare l’albero del futuro
Una delle peculiarità e dei requisiti di base per qualsiasi progetto edilizio di successo è la qualità delle materie prime. Un edificio sarà solido esattamente quanto i materiali utilizzati per costruirlo, sebbene fondamenta stabili, progetti studiati ponderati e approfonditi e artigiani capaci siano altri componenti necessari e fondamentali per ottenere una struttura solida. La costruzione…
Parashat Mishpatim – Che cosa vuoi fare da grande?
Cosa vuoi fare da grande?” Questa era una volta la domanda standard che gli adulti rivolgevano ad ogni bambino dell’età di otto o nove anni quando si cercava di conversare con loro. In qualche modo, ogni bambino forniva una risposta, che variava dal voler diventare un “pompiere” un “calciatore” o, ad esempio, “infermiere”. Al giorno…
Parashat Yitro – La differenza tra “immorale” e “proibito”
Prima che il contenuto del Decalogo venga svelato c’è un versetto, che potremmo considerare forse un’introduzione: E l’Onnipotente pronunciò tutte queste cose, dicendo… (Shemot 20:1). C’è, in questo versetto, una parola in particolare che cattura la nostra attenzione. L’ultima parola nel versetto, leemor (“dicendo”), sembra una ripetizione inutile e quindi incomprensibile. Perché è necessario “dire”…
Parashat Beshallach – Troppo vicino, troppo facile
Non appena gli ebrei lasciano l’Egitto, si trovano di fronte a una deviazione ordinata direttamente da D-o. “E fu quando il faraone mandò fuori il popolo (“ha’am”), D-o non li condusse per la via del paese dei Filistei, ki karov hu (perché era vicino), perché D-o disse: “Poiché il popolo non ci ripensi dopo aver…
Parashat Vaerà – È la nostra capacità di scegliere che ci rende umani
Uno dei punti di cui i Chachamim discutono di più è la questione di come Hashem possa rimuovere il libero arbitrio del faraone. Quello di cui si discute però molto meno è della posizione del faraone prima che Hashem intervenga. All’inizio, ben prima che Hashem intervenga in qualsiasi modo con il faraone, la Torà ci…
Parashat Shemot – La salvezza è “nelle nostre mani”
La Parashà di Shemot ci avvia sulla strada della redenzione, una strada che trova alcune svolte inaspettate lungo il cammino. Il primo problema che incontriamo è l’incomprensione del processo. Il primo tentativo di Moshè di liberare gli ebrei fallisce. Peggio ancora, il Faraone decide che gli ebrei hanno troppo tempo libero, con l’effetto immediato che…
Vayichì – Prolifici come i pesci
Uno degli episodi principali della Parashà di questa settimana, Parashat Vayechi, è Yaakov che impartisce le benedizioni ai suoi figli. In questa occasione, Yaakov delinea i loro punti di forza (e in alcuni casi, le debolezze) e come questi avrebbero contribuito allo sviluppo e per il futuro del popolo ebraico. Proprio alla fine di questo…